Campari


E’ Gaspare Campari che fonda la società a Novara e  nel 1862 trasferisce il suo caffè nel Coperto dei Figini a Milano, un caseggiato di portici che allora attraversava quasi diagonalmente l’attuale piazza Duomo.Quando il Coperto dei Figini viene abbattuto, nel 1867, il caffè viene trasferito nell’appena inaugurata Galleria Vittorio Emanuele.

Nato nel 1828 a Cassolnovo, in provincia di Pavia, da una famiglia di agricoltori, si trasferisce nel 1842 a Torino per studiare i liquori e approfondire la propria conoscenza sui distillati; qui conosce fortunosamente Teofilo Barla, maestro pasticcere di Casa Savoia, che lo raccomanda a Giacomo Bass quale apprendista nella sua famosa liquoreria e confetteria di Piazza Castello. Nel 1850 ritorna a Novara dove affitta il Caffè dell'Amicizia, fra Corso Cavour e Corso Italia, all'epoca chiamato Angolo delle Ore.

Grazie ai suoi studi ed esperimenti, approderà alla scoperta di alcuni liquori dal gusto innovativo, e dal nome stravagante: Elisir di Lunga Vita, Olio di Rhum, Liquore Rosa.Più che un industriale, Gaspare è un creatore di liquori e li fabbrica nella distilleria sotterranea al locale ispirandosi a ricette apprese da libri o basandosi sull’esperienza fatta da quattordicenne nella liquoreria-caffè Bass di Torino. E’ proprio lui l’inventore del Bitter all’uso d’Hollanda, in seguito conosciuto come Bitter Campari che fa la fortuna dell’azienda, un aperitivo di color rosso rubino prodotto con estratti di erbe aromatiche. Oltre al Bitter, egli fabbrica una trentina di liquori, fra i quali il Fernet Campari «liquore febbrifugo, vermifugo, tonico calefacente, anticolerico preparato secondo la formula del dott. Fernet svedese, dal liquorista Gaspare Campari».

Trascorso un mese dall’apertura al pubblico della Galleria Vittorio Emanuele II (settembre 1867) al primo piano, sopra i locali dell’esercizio del padre, viene alla luce Davide Campari, figlio di Gaspare e Letizia Galli e quarto di cinque fratelli, il primo milanese a nascere all’interno di quello che è definito ancora oggi “il salotto buono” dei milanesi.

A Milano negli anni successivi all’Unità d’Italia gli intellettuali si ritrovano nei salotti e nei caffè. La galleria va via via animandosi, diventa un ritrovo abitudinario di tutti i milanesi, si aprono negozi importanti come quello dell’editore di musica Ricordi e caffè vistosi come il Biffi. Il caffè Campari riscuote un buon successo e tra i suoi clienti vi sono Giacomo Puccini, Giulio Ricordi, i fratelli Bocconi ed Arrigo Boito; è un punto di ritrovo importante della città come lo sono il Petrocchi di Padova, il Caffè Greco di Roma, il Cambio di Torino. Il locale continuerà la sua attività fino al 1920 anno in cui verrà chiuso e la famiglia si occuperà solo della produzione dei liquori.

Alla morte di Gaspare nel 1882, il figlio Davide prende in mano l’azienda mentre il fratello di quest’ultimo, Guido, dirige il caffè in Galleria.Davide, che aveva acquisito una notevole competenza tecnica presso una fabbrica francese a Bordeaux, apre una piccola fabbrica di liquori e sciroppi in via Corsico, cerca di perfezionare sempre più il Bitter e crea un liquore nuovo, il Cordial Campari, fatto con lamponi di montagna macerati nel Cognac. La fabbrica ha bisogno di maggiori spazi e viene presto trasferita in via Galilei 21, sempre a Milano.

In seguito, abbandona la varietà di prodotti creati dal padre per concentrarsi in due specialità cercando di riunire tutta la potenzialità produttiva della sua Casa nel binomio Bitter-Cordial e accompagnarlo con una pubblicità altrettanto specializzata. per reclamizzare i suoi prodotti Campari. chiama infatti artisti come Dudovich, Depero, Villa, Cappiello, Munari, Negrin, Nizzoli, Tofano.

Nel 1896 cambia la denominazione dell’azienda in Gaspare Campari - Fratelli Campari  Successori.Gli affari vanno decisamente bene tant’è che nel 1904 viene costruito il nuovo stabilimento in Sesto San Giovanni e la ditta si trasforma in Società in accomandita Davide Campari & C.Sotto la direzione di Davide ha inizio la progressiva espansione internazionale delle attività produttive e distributive che porta nel 1923 alla costituzione di Campari France con lo stabilimento di Nanterre.

Nel 1932 viene creato il Campari Soda, un bitter già dosato, gasato con soda e confezionato in piccole bottigliette disegnate da Fortunato Depero.

Nel 1936 Davide Campari muore, gli succedono il fratello Guido, la sorella Eva ed il nipote Antonio Migliavacca, ma nel 1943 anche Eva Campari muore e la ditta prende la forma di Davide Campari - Milano Società per Azioni con Guido Campari presidente ed Antonio Migliavacca come amministratore delegato.

L’espansione internazionale caratterizza l’evoluzione della società soprattutto nella seconda metà del XX secolo con una crescita che porta i marchi a essere distribuiti in oltre ottanta paesi già all’inizio degli anni Sessanta.Gli anni settanta e ottanta vedono una continua espansione della società, con l'apertura e la crescita di unità commerciali o produttive sia in Italia che all'estero.

Nel 1982, l'ultima erede della famiglia Campari, Angiola Maria Migliavacca, vende la Davide Campari - Milano a Erinno Rossi e Domenico Garavoglia che ne diventano proprietari.Dal 1994 Luca Garavoglia (classe 1969) è presidente della società, nonché numero uno della famiglia che controlla la maggioranza della Campari.

Dal 1995 l'azienda intraprende una politica di grande sviluppo societario attraverso circa 20 acquisizioni di altri operatori del settore, oltre all’acquisto di marchi, tra cui:- le attività italiane di Bols, con i marchi Crodino, Biancosarti,  e la licenza per la produzione e commercializzazione per l'Italia dell'amaro Jägermeister:- le attività della Barbero 1891 e i marchi Aperol, Aperol Soda, Mondoro, Barbieri e Serafino;- l'acquisizione della distilleria e del marchio Glen Grant;- l’acquisto di Wild Turkey, detentrice dei marchi Wild Turkey e American Honey:- l'acquisizione di Lascelles, leader del rum in Giamaica;- l’acquisizione di Fratelli Averna, storica azienda di Caltanissetta produttrice dell'omonimo amaro e titolare dei marchi Braulio e Frattina;- acquisto del marchio Grand Marnier.

Alla fine del 2017 il Gruppo Campari conta 18 stabilimenti nel mondo: 4 in Italia,3 in Giamaica, 2 in Francia, 2 in Brasile e uno stabilimento in Grecia, Scozia, Messico, Australia, Stati Uniti, Canada e Argentina.Il Gruppo Campari è nel 2017 il sesto al mondo negli alcolici di marca.

Aneddoti e curiosità:

A Sesto San Giovanni, in via Gramsci 141, è possibile visitare la Galleria Campari, un moderno edificio di un rosso quasi alcolico progettato da Mario Botta, attorno alla palazzina liberty del 1904, storico stabilimento per la produzione di cui resta intatta la facciata. All’interno si trova il colossale e avveniristico spazio dei due piani di galleria. Al primo, scorre la lunga storia delle rèclame Campari, un elenco di collaborazioni con i maggiori artisti e disegnatori del ‘900 che hanno giocato con l’immagine di bibite e liquori facendone la fortuna.

Davide Campari è stato grande amico di Felice Bisleri, il celebre inventore del liquore "Ferro-China" e dal quale ha imparato a credere nella pubblicità che in quegli anni muoveva i primi passi.Ad un certo punto della sua carriera di imprenditore, precorrendo i tempi, decise di farsi pagare anticipatamente la merce prima della consegna anche contro il parere dei suoi collaboratori più stretti.

Davide Campari è sepolto al Cimitero Monumentale in un maestoso monumento opera dello scultore Giannino Castiglioni (1884-1971) che realizzò una personale rielaborazione dell’Ultima Cena leonardesca.

I Campari sono all’origine della storia di uno dei locali più noti della città, quello in Galleria, chiamato nel tempo Campari, Zucca, Caffè Miani, inaugurato lo stesso giorno della Galleria, il 15 settembre 1867. Arredato in stile impero secondo il gusto del tempo, da liquori a caffè in poco tempo si trasforma in elegante ristorante, animato da orchestre, cantanti e musicisti. La tradizione passa dal padre al figlio. Così, per rispondere alle nuove esigenze del mercato, proprio davanti al locale Davide Campari apre il Camparino.